mercoledì 29 aprile 2015

Divisione degli immobili condominiali


Nonostante il condominio si caratterizzi per essere una particolare forma di comunione, generalmente non divisibile, il Codice civile ammette che le parti comuni possano essere oggetto di divisione, purché essa non renda “più incomodo l’uso della cosa a ciascun condòmino”.

In caso di divisione di beni immobili condominiali (come posti auto o aree scoperte) in parti che corrispondano per valore alle quote di diritto spettanti a ciascun condòmino, la divisione operata, senza alcun conguaglio, in beni o denaro, non si configura come vendita ma è un “atto di natura dichiarativa”, soggetto all’applicazione dell’imposta di registro nella misura dell’1%.

Invece, nel caso in cui, nella singola assegnazione di beni a favore di uno o più condòmini, si ecceda rispetto alla quota spettante, l’atto, per la sola parte eccedente, è qualificabile come “trasferimento”.

Solo se l’eccedenza supera il 5% del valore della quota di diritto, essa è soggetta all’imposta di registro nella misura più gravosa stabilita per i trasferimenti a titolo oneroso.


(Fonte: Condominio: Adempimenti e agevolazioni fiscali - Agenzia delle Entrate)

venerdì 24 aprile 2015

I redditi degli immobili di proprietà comune


Ai fini della presentazione della dichiarazione dei redditi, il condominio non assume la qualifica di soggetto passivo d'imposta e non è tenuto a presentare altra dichiarazione se non quella in qualità di sostituto d'imposta. 

Conseguentemente gli immobili che costituiscono oggetto di proprietà comune e che sono imputabili al singolo condòmino in proporzione ai millesimi di proprietà, come esempio i locali per la portineria, l'alloggio del portiere, la lavanderia, il riscaldamento centrale e gli altri servizi oggetto della proprietà condominiale, cui è attribuibile un’autonoma rendita catastale, devono essere dichiarati dal singolo condòmino ma soltanto nel caso in cui la quota di reddito a lui spettante per ciascuna unità immobiliare sia superiore a 25,82 euro. 

Questa esclusione non si applica per gli immobili concessi in locazione e per i negozi.
Sugli immobili di proprietà comune sono inoltre dovute le imposte comunali come l'Imu e/o la Tasi.


(Fonte: Condominio: Adempimenti e agevolazioni fiscali - Agenzia delle Entrate)

mercoledì 22 aprile 2015

Il Condominio





Dal punto di vista tributario occorre tener conto che il condominio si qualifica come sostituto d’imposta, in questo blog sarà possibile trovare utili indicazioni sui principali adempimenti fiscali a carico del condominio e dell’amministratore: 
  • effettuazione delle ritenute sui compensi erogati, 
  • assolvimento dei relativi obblighi dichiarativi, 
  • comunicazione di alcuni dati relativi ai condomini amministrati. 
Appositi articoli saranno dedicati ad illustrare le procedure previste, per fruire delle agevolazioni d’imposta, in caso di interventi di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica sulle parti comuni degli edifici condominiali.

Altri articoli saranno inoltre centrati sugli obblighi cui adempiere ai fini dell’Imu/Tasi e delle imposte sui redditi relativamente agli immobili di proprietà comune.